Bambini, i vantaggi del bilinguismo

Quando si parla di linguaggio, e relativo apprendimento, è facile che il discorso cada anche sui vantaggi dell’apprendimento di più lingue in tenera età.

Un vantaggio scontato se si pensa all’inglese o al cinese. Ma gli esperti ci dicono che il vantaggio si ha anche se la lingua è poco parlata, o ritenuta “inutile”.

E, allora, di che tipo di vantaggio si tratterebbe? Risponde Antonella Sorace, docente di linguistica e di linguistica “acquisizionale” all’Università di Edimburgo e direttore di Bilingualism Matters, centro di informazione sul bilinguismo dell’Università di Edimburgo con 9 filiali in Europa di cui 3 in Italia.

«Crescere bilingui, o comunque apprendere una seconda lingua da bambini, significa imparare precocemente a “mettersi nei panni degli altri”, a vedere le cose da un prospettiva che non sia solo la nostra.

E questo perché il bambino bilingue ogni volta che parla deve “scegliere” una lingua in base all’interlocutore che ha davanti. A questo vantaggio se ne aggiunge un altro più propriamente cognitivo.

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